L’anno orologiero di Bulgari è iniziato a gennaio con la LVMH Watch Week, svoltasi a Milano, proponendo un mix tra arte orafo/gioielliera e puro savoir-faire meccanico, nei modelli Maglia Milanese Monete e Tubogas Manchette, dotati di calibri meccanici dalle dimensioni ridottissime e dalle eccellenti prestazioni. A Watches and Wonders la Casa romana stupisce presentando la versione da 37 millimetri dell’Octo Finissimo, alla base del quale un importante lavoro di design e ingegnerizzazione ha permesso di incontrare le esigenze attuali di riduzione dimensionale dell’orologio. Ecco, poi, la versione in platino del pluridecorato Octo Finissimo Ultra Tourbillon.
Osserva Fabrizio Buonamassa Stigliani, Direttore Creativo Orologi di Bulgari: “Octo Finissimo apre una finestra su di un universo creativo potenzialmente sconfinato. Il suo design dalle geometrie perfette e dall’animo meravigliosamente versatile, si presta ad essere una tela bianca pronta ad accogliere diverse espressioni creative”. Inevitabilmente, dopo le svariate elaborazioni prodotte a partire dal 2014, foriere di ben 10 record del mondo nel segmento degli ultrapiatti, divenuta una vera e propria specializzazione per la Casa romana, l’attuale tendenza verso un misura media più ridotta del segnatempo – specificamente per i polsi maschili – ha portato il pensiero creativo di Bulgari a studiare una reinterpretazione della ben nota architettura geometrica del Finissimo. Il perimetro ottagonale dell’Octo, ispirato dalle volte a botte e dalla pianta della Basilica di Massenzio (poi, reintitolata a Costantino), costruita all’inizio del IV secolo, un edificio civile situato sul colle della Velia, raccordo tra Palatino ed Esquilino, ha permesso alla Casa, nella sua definizione ultrapiatta di premere l’acceleratore sull’eleganza – ambito in cui può ritenersi, a buon diritto, leader -, ma adattandola su di una struttura di cassa e movimento, contemporanea e d’impatto quotidiano. La composizione, sviluppata su scalini e sfaccettature e distribuita su otto lati, si compenetra nel tradizionale concept circolare del segnatempo, rappresentato dalla lunetta, a definire un insieme apparentemente difficile da inquadrare e metabolizzare. Eppure le misure, le tolleranze, le altezze e l’effetto d’insieme, presentano l’Octo come un unicum esemplificativo dell’armonia del design, totalmente privo di qualsivoglia tensione estetica fine a se stessa.

Octo Finissimo 37, in titanio sabbiato, da 37 mm, vetro zaffiro, corona in titanio incisa serrata a vite con inserto in ceramica nera, fondello chiuso da 8 viti a testa pentagonale e integrato da vetro zaffiro. Impermeabilità fino a 3 atmosfere. Quadrante in titanio opalino con lancette Dauphine e indici bruniti, piccoli secondi al 7/8. Movimento automatico di manifattura, calibro BVF 100, riserva di carica di 72 ore. Bracciale in titanio sabbiato con fibbia déployante integrata da pulsanti.

Octo Finissimo 37, in titanio satinato e lucido, da 37 mm. Quadrante in titanio opalino con lancette Dauphine e indici applicati rodiati. Bracciale in titanio satinato e lucido.

Attraverso il fondello integrato da vetro zaffiro dell’Octo Finissimo 37, si può osservare il calibro automatico di manifattura BVF 100, dotato di micro-rotore in platino 950, lavorato a colimaçonnage ed oscillante su di una superficie rifinita a Perlage: 31 mm di diametro, 2.35 mm di spessore, 31 rubini, 21.600 alternanze/ora, bilanciere con ponte passante, riserva di carica di 72 ore. Platina a Perlage, ponti tagliati ad Anglage e decorati a Côtes de Genève radiante, con fuoco sul bilanciere.
In un simile contesto, il Finissimo, emblema di una ricerca identitaria moderna di Bulgari, ha rispolverato l’extraplat elvetico degli anni ‘50/’60, rendendolo nuovamente assoluto protagonista della complicazione orologiera. Tornando, dunque, alla succitato ridimensionamento, ecco il diametro da 37 millimetri. Sostiene Buonamassa Stigliani: “Riducendo il diametro dell’Octo Finissimo, abbiamo creato uno spazio in cui la creatività può esprimersi nella sua forma più pura. È l’espressione di un’innovazione continua, dove ogni dettaglio diventa un’opportunità per ripensare l’orologeria.” Le proporzioni ricalibrate del Finissimo, in effetti, sposano il polso con maggior naturalezza, strizzando l’occhio al lifestyle e lasciando da parte i virtuosismi orologieri che hanno albergato nella misura da 40 mm, perfetta per ospitare sfide tecniche ed estetiche. Peraltro, nel 37 mm il gioco dell’alternanza tra lucido e satinato, seguendo la sinfonia di sfacci e scalini che si rincorrono senza soluzione di continuità nel rispetto di logiche simmetriche finalizzate a costruire un unicum di linea con il bracciale, esplicita un’alchimia volumetrica alla ricerca dell’essenziale. Qualità ben evidenziate da Jean-Christophe Babin, CEO di LVMH Watches e di Bulgari (incarico, quest’ultimo, che lascerà a partire dal prossimo giugno a Laura Burdese): “L’Octo Finissimo 37 segna un’evoluzione significativa per Bvlgari. È l’orologio della maturità. Reinterpretando i codici dell’Octo Finissimo in questa nuova dimensione, abbiamo creato un segnatempo che va oltre la performance tecnica per incarnare pienamente una visione contemporanea dell’arte di vivere. Un equilibrio perfetto tra eleganza ultra sottile, comfort assoluto al polso e innovazione orologiera che continua a spingersi oltre i confini. È un vero oggetto del desiderio, un’icona senza tempo per chi rifiuta il compromesso tra stile e sostanza.”

Nell’immagine di profilo l’Octo Finissimo 37 non nasconde le scalinature e gli sfacci, seppur ridottissime e dimostra una calibrata ergonomia al polso.

Disegno di Fabrizio Stigliani Buonamassa, riguardante l’Octo Finissimo 37, focalizzato su posizionamento ed effetto estetico delle finiture del micro-rotore in platino 950, nonché sul decoro dei ponti a Côtes de Genève radianti.

Disegno delle maglie del bracciale dell’Octo Finissimo 37, rielaborate, del loro incastro e della nuova definizione della parte interna a contatto con il polso.
E, a questo punto, torna d’attualità un termine quale “sprezzatura”, un concetto definito da Baldassarre Castiglione – umanista e letterato al servizio dello Stato della Chiesa – nel 1528, per indicare l’arte di nascondere impegno e savoir-faire dietro ad un’apparente disinvoltura, o meglio la capacità di compiere azioni complesse in modo talmente naturale da farle sembrare spontanee: l’eleganza dell’Octo Finissimo 37, ancor più che nelle precedenti versioni, dimostra di essere un’attitudine, lontana dall’ostentazione. Il summenzionato bracciale, poi, si distingue per un design innovativo su maglie ad “U”, con chiusura pieghevole integrata a pulsanti, che ne ottimizza l’ergonomia e, confermando la continuità di linea sopra evidenziata, la giunzione tra cassa e bracciale, è ora ottenuta attraverso un sistema di fissaggio a vite. Ovviamente, una simile elaborazione non poteva che essere accompagnata da un nuovo movimento di manifattura, calibro BVF 100, automatico con micro-rotore in platino 950, trattato a colimaçonnage ed oscillante su di una superficie rifinita a Perlage. Ha richiesto tre anni di sviluppo e validazione e misura appena 2.35 mm di spessore, con un diametro di 31 mm. Il bariletto ad alta efficienza e capacità energetica permette una riserva di carica di 72 ore ed un buon isocronismo nel corso dei tre giorni funzionale all’uso quotidiano. Pur essendo più spesso di 0.12 mm rispetto a quello dell’Octo Finissimo con cassa da 40 mm, il movimento ne ha ridotto il volume del 20% (la versione in titanio dell’orologio ha un peso di appena 65 grammi). Un risultato reso possibile dalle informazioni tecniche acquisite durante lo sviluppo dei movimenti femminili Piccolissimo e Solotempo, sui quali torneremo più avanti. Operativo a 21.600 alternanze/ora e scorrente su 31 rubini, il BVF 100 dispone di finiture di altissimo livello dei ponti tagliati ad Anglage, ossia un Côtes de Genève radiante, con fuoco sul bilanciere e sulle otto viti che fissano il fondello alla carrure (integrato da vetro zaffiro) fa il suo esordio un diverso taglio pentagonale. L’Octo Finissimo 37 è presentato in quattro versioni differenti. La prima è in titanio, un ricorso, ormai, della collezione – è, infatti, utilizzato in dieci modelli Octo Finissimo, sette dei quali detengono attualmente record mondiali di sottigliezza nelle rispettive categorie, tra cui il Minute Repeater del 2016 e il Perpetual Calendar del 2021 -, disponibile in due varianti, sabbiata (quadrante in titanio opalino con piccoli secondi al 7/8, con indici e lancette Dauphine bruniti) e satinata-lucida (medesimo quadrante in titanio opalino, ma con indici applicati e sfere rodiati): due soluzioni che, conferendo profondità all’insieme oppure valorizzando l’architettura della cassa, esaltano il dialogo tra materiali e finiture.
La terza versione, dal carattere più prezioso, è realizzata in oro giallo 18 carati, con quadrante in oro giallo satinato è indici applicati/lancette placcati ton-sur-ton. La quarta ed ultima proposta ha voluto misurarsi con la complicazione anche su diametro ridotto: si tratta dell’Octo Finissimo 37 Minute Repeater (serie limitata a 20 pezzi), in titanio sabbiato, materiale decisamente adatto per le sue proprietà acustiche, animato dal collaudato calibro di manifattura BVL 362: 28,5 mm di diametro, 3,12 mm di spessore, 362 componenti, 36 rubini, 21.600 alternanze/ora (bilanciere con viti di compensazione), 42 ore di riserva di carica, due gong fissati alla platina, a sezione circolare, regolatore centrifugo della suoneria con due blocchi inerziali da 3,3 mm di diametro, pulsante d’attivazione della ripetizione completo del dispositivo di sicurezza “tutto o niente” al 9. Come per la versione da 40 mm, il quadrante in titanio opalino, percorso da sfere rodiate presenta indici ed anello periferico dei piccoli secondi al 6 traforati, per favorire la propagazione del suono. Tutti i quattro modelli adottano una corona a vite con inserto in ceramica nera.

Octo Finissimo 37, in oro giallo lucido e satinato, corona in oro giallo incisa serrata a vite con inserto in ceramica nera. Quadrante in oro giallo con lancette Dauphine e indici applicati, placcati in oro giallo. Bracciale in oro giallo lucido e satinato.

Posizionamento delle lancette sul quadrante in oro giallo, in cui si può apprezzare la satinatura verticale.

Octo Finissimo 37 Ripetizione Minuti, in titanio sabbiato, da 37 mm, vetro zaffiro, corona in titanio incisa serrata a vite con inserto in ceramica nera, fondello chiuso da 8 viti a testa pentagonale e integrato da vetro zaffiro, pulsante trapezoidale per l’attivazione della ripetizione minuti al 9. Impermeabilità fino a 3 atmosfere. Quadrante in titanio opalino con lancette Dauphine rodiate, indici traforati, piccoli secondi con cornice traforata. Movimento manuale di manifattura, calibro BVL 362, riserva di carica di 42 ore. Bracciale in titanio sabbiato con fibbia déployante integrata da pulsanti. Serie limitata a 20 pezzi.

Attraverso il fondello integrato da vetro zaffiro dell’Octo Finissimo 37 Ripetizione Minuti, si può osservare il calibro manuale di manifattura BVL 362: 28,5 mm di diametro, 3,12 mm di spessore, 36 rubini, 21.600 alternanze/ora, bilanciere con viti di compensazione, riserva di carica di 42 ore; due gong a sezione circolare fissati alla platina, regolatore della suoneria con due blocchi inerziali. Platina a Perlage, ponti a Côtes de Genève.
Bvlgari Octo Finissimo Ultra Tourbillon Platinum
Sempre nel contesto Octo Finissimo, Bulgari ha lanciato, in occasione di Watches and Wonders Geneva 2026, una nuova interpretazione dell’Ultra Tourbillon, dall’eccezionale spessore totale di 1,85 mm. Realizzato su cassa e bracciale in platino (serie limitata a 10 esemplari), lucido e satinato, si conferma quale tourbillon volante più sottile al mondo (il bracciale è alto solamente 1,5 mm). La versione in titanio, nel 2025 ha stabilito il decimo record mondiale di sottigliezza nella saga di Octo Finissimo. Precisa Jean-Christophe Babin: “Oggi, con l’Octo Finissimo Ultra Tourbillon Platinum, la storia continua con un capitolo inedito. Questa creazione non è solo frutto di una nuova impresa tecnica, ma una vera riaffermazione della nostra capacità di innovare, combinando la sottigliezza record del movimento con la nobiltà e la complessità di lavorazione del platino. È l’incarnazione dell’alleanza perfetta tra eleganza radicale e maestria orologiera: un segnatempo che, attraverso esclusività e sofisticazione, stabilisce un nuovo standard nel mondo degli orologi d’eccezione.” A conferma di queste parole, va sottolineato che il platino, simbolo assoluto di lusso (comparve per la prima volta nel 1780 alla corte di Luigi XVI), si è imposto nell’Alta Gioielleria negli anni ‘20/’30 dello scorso secolo e la sua lavorazione ultra-sottile presenta moltissime insidie, non ostante Bulgari abbia sviluppato nel tempo un savoir-faire indiscutibile in merito. Altamente resistente, è un metallo estremamente complesso da lavorare, poiché la sua densità e purezza richiedono competenze specifiche e attrezzature dedicate. L’orologio è dotato del calibro manuale BVF 900, come detto, con tourbillon volante a un minuto, 28.800 alternanze/ora (bilanciere a regolazione inerziale), 15 rubini, riserva di carica di 42 ore. La platina è in carburo di tungsteno e sono due le corone planari in acciaio, leggermente sporgenti dalla cassa: a sinistra (ore 8) per caricare il meccanismo; a destra (ore 3) per regolare l’ora. Sempre in acciaio è il tamburo del bariletto, decorato con incisioni geometriche su satinatura circolare. Le parti piene del quadrante a vista sono in blu, ad incorniciare, al 2, il quadrante squelette di ore e minuti con lancette Dauphine azzurrate a percorrere indici scheletrati. All’interno della famiglia Octo Finissimo i modelli Ultra occupano una posizione a sé, sottolineata apertamente da un’ingegneria spinta al limite, ma progettati per garantire la massima affidabilità nel tempo, sia sotto il profilo della meccanica che riguardo l’indossabilità.

Octo Finissimo Ultra Tourbillon Platinum, da 40 mm, in platino satinato e lucido, spessore di 1,85 mm, platina/fondello in carburo di tungsteno, tamburo del bariletto satinato circolare e inciso radialmente e corone planari in acciaio sabbiato al 3 (messa all’ora) e all’8 (ricarica del meccanismo). Parti piene del quadrante in blu, quadrantino scheletrato di ore e minuti in ottone opalino con lancette Dauphine azzurrate e indici squelette; scala dei secondi satinata circolare ad incorniciare la gabbia del tourbillon al 5. Calibro manuale di manifattura, BVF 900: platina in carburo di tungsteno, bilanciere a regolazione inerziale oscillante a 28.800 alternanze/ora, 15 rubini, riserva di carica di 42 ore. Bracciale in platino con fibbia pieghevole integrata dello spessore di 1,5 mm. Edizione limitata a 10 esemplari.
Novità presentate alla LVMH Watch Week in gennaio
Jonathan Brinbaum, Direttore della Watch Division di Bulgari, afferma: I punti di forza di Bulgari sono sostanzialmente tre. Le radici romane, un città ricca di simboli e di storia, fonte continua d’ispirazione, come dimostrato dal recente modello Maglia Milanese Monete, ‘personalizzato’ dall’immagine dell’imperatore Caracalla. In seconda istanza, l’emozione che la marca conferisce ad un oggetto di lusso, un messaggio diretto al cuore del pubblico e trasformato in generosità. Infine, la forza creativa che Bulgari è in grado di esplicitare come nessun altro, in modo istintivo puntando sempre sulla diversità. Esempi primari sono il Serpenti, un simbolo che solo Bulgari può trasferire in un orologio, oppure Octo, modello che la Casa veste con la magia dell’extrapiatto. L’intento, sempre, è quello di sorprendere. Tornando all’ultimo esemplare della collezione Monete, per la prima volta abbiamo proposto la maglia milanese e lo abbiamo animato con il calibro meccanico più piccolo al mondo, con ricarica su corona“. Vediamo, dunque, più nel dettaglio questo solotempo, che possiamo a pieno titolo considerare come “orologio segreto“ (soluzione che siamo abituati a vedere nella collezione Serpenti). Il Maglia Milanese Monete, ispirato dalla linea lanciata a metà degli anni ’60, celebrativa delle monete imperiali romane, prevede una cassa carré in oro rosa ad incisioni radiali ed accoglie un quadrante in madreperla e diamanti (12 indici, pari a 0,10 carati), protetto da un coperchio ottagonale (ça va sans dire) incernierato e incorniciato da 0,50 carati di diamanti, su cui è “incastonata” una moneta in argento originale a riprodurre, fronte e retro, l’effigie dell’Imperatore Caracalla (in circolazione dal 198 al 297 d.C.), la cui disponibilità è ridottissima. Anche la corona in oro rosa è incastonata con un diamante da 0.06 carati. Si allaccia al polso, come detto, mediante un bracciale a maglia milanese, realizzato con fili d’oro intrecciati, una struttura, sviluppata dagli orafi milanesi durante il Rinascimento, mai stata prima d’ora valorizzata da Bvlgari. Evidenzia Fabrizio Buonamassa Stigliani, Direttore Creativo Prodotto di Bulgari: “L’essenza di questo oggetto risiede nella sua flessibilità, un’ispirazione che ha dato vita a un progetto inaspettato. Si tratta di una rivelazione, che offre un’opportunità unica per scoprire il mondo orologiero e orafo della Maison. La sua natura eclettica si rivela nella combinazione di diversi motivi: una moneta antica, un ottagono geometrico e la delicata maglia milanese”. Bvlgari ha scelto di impreziosire questo omaggio alla Città Eterna, fusione tra simbolismo di una moneta antica, purezza geometrica dell’ottagono e finezza materica della maglia milanese, con una fibbia ad ardiglione, una novità assoluta per la collezione. L’orologio è animato dal calibro manuale Piccolissimo BVP100, un movimento rotondo straordinariamente ridotto nelle dimensioni: diametro di 13,50 mm, spessore di 2,50 mm e peso di 1,9 grammi, composto da 102 componenti. Evoluzione del BVL100, presentato nel 2022, ha previsto l’adattamento del dispositivo di ricarica a corona, prima collocato sul fondello; ciò ha comportato una piccola revisione del tratto dei ponti ed un leggero ampliamento del diametro (originariamente di 12,3 mm). L’estrema miniaturizzazione dei componenti è chiaramente percepibile, osservando il bariletto, dal diametro totale di appena 5 mm, per uno spessore di 1,47 mm, contenente al suo interno una molla lunga 170 mm, a garanzia di un’autonomia di 30 ore; inoltre, per garantire la massima inerzia in funzione delle ridottissime dimensioni del calibro, Bulgari ha optato per un bilanciere in oro bianco dal diametro di 5,4 mm, operativo a 21.600 alternanze/ora.

Jonathan Brinbaum, Managing Director Watch Business Unit di Bulgari.

Maglia Milanese Monete, in oro rosa, cassa carré con incisioni radiali frontali, vetro zaffiro antiriflesso, corona serrata a pressione incastonata con un diamante (0,06 carati), cuvette ottagonale incernierata a copertura del quadrante (incorniciata da 0,50 carati di diamanti) e incastonata con una moneta originale in argento a riprodurre l’effigie dell’Imperatore Caracalla, fondello serrato da 4 viti e integrato da vetro zaffiro. Quadrante in madreperla, indici in diamanti (0,10 carati), sfere a gladio rivestite in oro rosa. Movimento manuale di manifattura, calibro Piccolissimo BUP 100, riserva di carica di 30 ore. Bracciale in maglia milanese, fibbia ad ardiglione in oro rosa.

In quest’immagine si può apprezzare la “scoperta” dell’orologio, una volta sollevata la cuvette incernierata, nonché la fluidità e compattezza dei fili d’oro intrecciati che compongono il bracciale a Maglia Milanese.

Movimento meccanico manuale, calibro Piccolissimo BVP 100: diametro di 13,5 mm, spessore di 2,50 mm, 102 componenti, peso di 1,9 grammi. Bilanciere in oro bianco dal diametro di 5,4 mm oscillante a 21.600 alternanze/ora, bariletto dal diametro di 5 mm (spessore di 1,47 mm, molla lunga 170 mm), riserva di carica di 30 ore. Carica su corona.
Commenta ancora Brinbaum: ”L’intento, sia del Monete, che del Tubogas Manchette è quello di far rivivere i piccolissimi meccanismi che equipaggiavano tutti gli orologi da donna fino ai primi anni ’70. Un dettaglio che affascina sempre di più il nostro pubblico femminile, sul quale, ad oggi, solo Bulgari è preparata e titolata per poterci lavorare. In sintesi, abbiamo voluto ricreare un vero e proprio segmento di mercato – orologio di design/gioiello con contenuti manifatturieri -, parte integrante del nostro DNA, che può fare veramente la differenza”. Sulla scia del Monete, ma seguendone i medesimi presupposti, ecco il Tubogas Manchette, le cui fonti creative si spingono indietro fino agli anni ’40 – bracciale Tubogas, inizialmente nella forma serpentina -, per poi, accreditarsi iconicamente negli anni ’70 ed apparire oggi come un nastro d’oro punteggiato da gemme multicolor. In questo caso, ancora una volta, l’orafo romano incontra l’orologiaio svizzero, poiché detto segnatempo, dalle proporzioni ”intime”, è equipaggiato con un meccanismo dimensionalmente assai contenuto. Stiamo parlando del calibro Lady Solotempo Automatic BVS100, lanciato lo scorso anno a New York insieme ai Serpenti Seduttori e Serpenti Tubogas. Il movimento misura soli 19 mm, uno spessore di 3,90 mm ed un peso di appena 5 grammi; la riserva di carica è di ben 50 ore unitamente ad una frequenza di 21.600 alternanze/ora, mentre la massa oscillante è decorata con il logo Bulgari e con una trama a soleillage. Di fatto, insieme al Baby Tourbillon BVL150, che equipaggia alcuni modelli selezionati, i calibri Piccolissimo e Lady Solotempo confermano la specifica maestria di Bvlgari nell’arte orologiera micromeccanica. Passando all’habillage, il Tubogas Manchette rivisita un modello d’archivio del 1974, a riprendere l’audace geometria dell’originale, abbinando un quadrante squadrato ad un ampio bracciale Tubogas a maglia singola ed a spirale: ogni maglia è modellata e lucidata singolarmente, ed assemblata su di una lamina in titanio. A tutto questo, la Maison ha aggiunto un vibrante fuoco cromatico, costituito da citrini, rubelliti, peridoti, ametiste, topazi e spessartiti: quasi 12 carati di diamanti brillano sulle spire, scorrendo sinuosamente su tutta la lunghezza del bracciale, strutturati a raggiera con fuochi, alternativamente, sul quadrante e sulle pietre colorate. L’esemplare è disponibile in due versioni di quadrante: in malachite e lunetta in diamanti; con pavé di diamanti. Conclude Brinbaum: “Strategicamente, abbiamo trovato una strada virtuosa, conseguente alla creazione di vere e proprie icone, costruite nei decenni passati e dobbiamo continuare a premere l’acceleratore sui tali asset vincenti. Si tratta di rafforzare, sempre di più le aree ed i concept dove facciamo la differenza. In un simile contesto, il prezzo è una variabile molto delicata, identifica il valore di un oggetto e di una marca e, quindi, la competitività va gestita con attenzione e progressività. In ultimo, in questo momento come non mai, è importante essere vicini alla clientela, comunicare e condividere sempre di più il percorso intrapreso, unitamente ad una corretta veicolazione d’immagine e contenuti attraverso i media”.


Tubogas Manchette, in oro giallo con cassa da 16 mm, lunetta incastonata con diamanti, vetro zaffiro antiriflesso, fondello chiuso da viti e integrato da vetro zaffiro. Quadrante con pavé di diamanti (0,6 carati), lancette a foglia rivestite in oro giallo. Movimento automatico di manifattura, calibro Lady Solotempo Automatic BVS 100: diametro di 19 mm, spessore di 3,90 mm, peso di 5 grammi, riserva di carica di 50 ore, 21.600 alternanze/ora, massa oscillante decorata con il logo Bulgari e con una trama a soleillage. Bracciale in oro giallo a maglia singola rifinito con: diamanti (11,98 carati), spessartiti (1,06 carati), citrini (1,05 carati), rubelliti (0,87 carati), peridoti (0,62 carati), ametiste (0,63 carati) e topazi (0,59 carati).
Da circa 25 anni, giornalista specializzato in orologeria, ha lavorato per i più importanti magazine nazionali del settore con ruoli di responsabilità. Freelance, oggi è Watch Editor de Il Giornale e Vice Direttore di Revolution Italia



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