Un Oris cucito su misura per voi

Per stupire ancora una volta gli appassionati di segnatempo unici nel loro genere, Oris ha scelto la “Jeans Terapia”: e il risultato del viaggio che lega le Alpi svizzere alle coste estreme del Giappone, è un connubio intrigante tra la qualità orologiera e una tradizione tessile centenaria.

C’è una vecchia leggenda da marinai che circola sulla nascita dei jeans: il capo più versatile del nostro guardaroba, che ha fatto la storia della moda, indosso agli yuppies cresciuti nel mito dell’avvocato Agnelli, come ai ribelli svezzati dalle pellicole di James Dean. Il loro nome, infatti, deriverebbe dal vecchio modo con cui i francesi chiamavano la repubblica marinara di Genova: “Jeane”, poiché era lì, che i mariani genovesi impegnati a trafficare in stoffe e tessuti, iniziarono ad indossare, come “divisa”, dei pantaloni di questa tela robusta dalle tinte color indaco, che mano a mano, tendevano a cambiare la loro sfumatura, “scolorendosi”  ma non rovinandosi: una peculiarità condivisa con il bronzo. Non a caso.

È per questo, forse, che quest’anno Oris – azienda indipendente che si è sempre dichiarata orgogliosa della propria “libertà” di scegliere – ha proposto e ottenuto la collaborazione di un altro pioniere dell’anticonformismo: il brand giapponese Momotaro Jeans. Un’azienda tessile nata nel 1992 con solo tre impiegati, nella piccola città costiera giapponese di Kojima, distretto della prefettura di Okayama (oggi sono 140 i dipendenti nelle sedi di Okayama e Tokyo), che fin da allora ha sempre prodotto jeans unici nel loro genere. Fin dal primo momento di quell’avventura, la visione di Mr. Manabe, fondatore dell’azienda, fu estremamente chiara: “Nessun compromesso sulla qualità”. Il suo denim avrebbe usato sempre e solo cotone superiore a fiocco lungo, con un’accurata tintura delle fibre di color indaco, per ottenere la migliore sfumatura possibile; e le sue officine avrebbero adottato solo ed esclusivamente dei telai vintage a navetta per assicurare un intreccio artigianale e ogni dettaglio sarebbe stato cucito a mano. Manabe aveva un obiettivo nella sua testa, ed era quello di ridefinire un nuovo standard mondiale per il denim. Ci è riuscito. Ed è stato questo concetto audace, quanto affascinante, ad aver colpito Oris, che a Hölstein, Cantone di Basilea, in Svizzera, produce segnatempo di alto livello dal 1904, condividendo il medesimo anticonformismo e gli stessi rigidi standard qualitativi.

Mr. Katsu Manabe, figlio del fondatore dall’azienda giapponese che ha ridefinito il concetto di “denim”, la Motaro Jeans.

DaEcco come è nato, dunque, un sodalizio, che in nome della passione per la manifattura artigianale, ha “prodotto” un modello in edizione speciale, creato in partnership con il brand giapponese, i cui jeans di alta gamma sono indossati da alfieri dello stile in Asia e nel mondo. Il nuovo orologio, realizzato in acciaio e bronzo, è basato sull’iconico Oris Divers Sixty-Five, e si allaccia al polso mediante un cinturino in denim intrecciato dagli antichi telai della Momotaro: il cinturino è color indaco, ovviamente, con due “strisce da battaglia” bianche, simbolo del brand. Perché anche Momotaro Jeans deve il suo nome ad una storia antica, come vedremo.

Oris “Momotaro”, referenza 733 7707 4337 , cassa in acciaio, profilo della lunetta girevole unidirezionale in bronzo, quadrante verde sfumato, cinturino denim color indaco by Momotaro. Movimento automatico, calibro Oris 733, riserva di carica di 38 ore. Ha un costo di 2.000 euro.

Spiega infatti Mr. Manabe, figlio del fondatore, Hisao Manabe: “Le strisce da battaglia di Momotaro sono più di un’icona fashion: sono un simbolo di qualità ottenuta con impegno”. Quando, nel 1992, suo padre fondò un’impresa tessile chiamandola Collect: “All’inizio, c’erano solo tre persone in un minuscolo ufficio vicino alla stazione di Kojima. Era essenziale ma adeguato. In seguito, l’azienda è cresciuta fino a impiegare 140 dipendenti nelle sedi di Okayama e Tokyo“, racconta. Il nome Momotaro è arrivato in seguito: “L’idea era di trovare un nome accattivante che esprimesse la nostra ambizione di produrre il miglior denim indaco in Giappone e diventare la prima azienda di denim al mondo. Momotaro è una figura eroica del folclore giapponese, intimamente legata a Okayama. Il nostro aeroporto si chiama Okayama Momotaro Airport. È il simbolo della città e della prefettura e siamo orgogliosi di aver scelto questo nome“. Un nome che oggi è noto in tutto il modo per aver ridefinito il concetto di denim, superando anche i grandi nomi che hanno fatto la storia dei jeans in America e in Europa.

Un’immagine relativa ai telai vintage impiegati da Momotaro Jeans, rigorosamente a navetta per assicurare un intreccio artigianale. Ogni dettaglio è cucito, ancora oggi, a mano. Nata a Kojima nel 1992 con soli tre dipendenti, oggi ne ha 140, ed è famosa in tutto il mondo.

Alla domanda su cosa ci sia di “speciale” nel modo in cui Momotaro tesse o tinge il denim dei suoi jeans, la risposta è semplice, come abbiamo già evidenziato poc’anzi: “Il mantra è “nessun compromesso” in ogni fase della produzione. Il materiale di base deve essere cotone di alta qualità a fiocco lungo. Usiamo solo un colorante indaco acceso per ottenere una bella tonalità. Impieghiamo vecchi telai vintage a navetta per donare ai nostri tessuti un sapore di artigianalità e i dettagli sono cuciti a mano con cura. Superiamo regolarmente gli standard qualitativi globali“.  

Oris è stata “l’opportunità” di esplorare nuove idee e nuovi settori. “È la prima volta che lavoriamo con un’azienda svizzera di orologi e non credo che Oris abbia già collaborato con un’azienda tessile giapponese. Un partner perfetto per un’altra azienda come noi” – un’azienda indipendente – “che compie scelte audaci e coraggiose e ha scelto la qualità. Non si collabora solo per creare un prodotto: il nostro spirito, la cultura e l’artigianalità sono davvero sincronizzati. Inoltre, adoriamo gli orologi Oris e la sua storia“.

L’edizione speciale proposta da Oris, prevede una cassa composita in acciaio inossidabile da 40 mm di diametro, con lunetta girevole unidirezionale nera, graduata con la scala sessagesimale, dal profilo in bronzo; l’impermeabilità è garantita fino a 10 atmosfere. Il movimento è meccanico automatico, calibro Oris 733, base Sellita SW 200-1, dotato di una riserva di carica di 38 ore. Il quadrante è proposto in color verde sfumato, con lancette e indici “riempiti” con materiale luminescente Super-LumiNova® ‘Light Old Radium’. Il vetro zaffiro è bombato, ricurvo su entrambi i lati, con rivestimento antiriflesso all’interno, mentre il cinturino, come sopra evidenziato, è confezionato in tessuto Denim by Momotaro, color indaco con due “strisce da battaglia” bianche; è chiuso con una fibbia in acciaio inossidabile, che riporta, come il fondello avvitato, la firma della Casa orologiera svizzera. Quale edizione speciale, l’orologio Oris x Momotaro è presentato in una custodia da viaggio in denim. Ilprezzo al pubblico è di 2.000 euro, e il modello sarà disponibile damaggio 2020. Per gli amanti dei jeans, per gli amanti degli orologi, ma soprattutto per coloro che nutrono entrambe le passioni.

Oris “Momotaro”, particolare del fondello avvitato in acciaio inossidabile marchiato dalla casa.

Romano, appassionato di orologi fin dalla tenera età, vivo nel passato ma scrivo tutti giorni per Il Giornale e InsideOver, dove mi occupo di analisi militari e notizie dall'estero. Scrivo anche sul Foglio, dove argomento pensieri politicamente scorretti, il più delle volte.

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